A volte ritornano

Negli ultimi mesi, ho frequentato diverse persone che, per un motivo o per l’altro, si sono via via allontanate.

La cosa strana è che tutte insieme sono sparite, ma altrettanto contemporaneamente sono tornate; boh, si saranno accordate a mia insaputa.

Nel dubbio, vado avanti per la mia strada, ma la coincidenza è davvero curiosa.

Privilegio

Stamattina ho preso l’autobus alle 5.00, ergo mi sono alzato alle 4.15, ari ergo ho sonno, ma ho capito – abituato ad alzarmi alle 7 ogni mattina – cosa significhi lavorare in cantiere (perché, di fatto sul mio autobus ero l’unico vestito in abiti non da lavoro di cantiere …).

Volti tesi ma orgogliosi, comunque orgogliosi, comunque forti e duri.

Ed io, che non lavoro in cantiere, stavo praticamente in coma.

Ammirazione

La vita è fatta di principi gerarchicamente ordinati, in una successione di subordinazione o superiorità; ciascuno ha una sua scala di valori, e stila per la storia la sua personale classifica.

Senza giudizio alcuno per chiunque, ammiro chi se ne frega.

Come la metro a Roma

Leggevo, da qua, di 1500 operai cinesi che in 9 (sì, nove) ore hanno costruito una stazione ferroviaria.

Ogni paragone, dl di là delle indiscutibili limitazioni imposte ai lavoratori cinesi, con quanto avviene in casa nostra mi pare del tutto inadeguato.

Penso alla Salerno – Reggio Calabria, piuttosto che alla Metropolitana di Roma, al prolungamento di Via Isacco Newton (un km, metro più metro meno) sempre nella Capitale – il quartiere di Monteverde Nuovo mi diede i natali – che, progettata per esser inaugurata per le Olimpiadi del 1960, vide le prime macchine in uno splendido mattino del 1992.

Insomma tutto ciò mi porta a sintetizzare il mio pensiero con una sola parola: cazzo!

Al lettore lascio l’interpretazione del termine, ahimè, sicuramente inelegante, ma certamente molto ben descrittivo di quanto penso.

 

Usque tandem …

Prendo il telefono e tento di accedere ad un portale da un’applicazione realizzata ad hoc, nella quale sono già memorizzate le mie credenziali sì da render più veloce il processo di autenticazione.

La mia bella applicazione, mi dice a tutto display “attendi, è in corso l’accesso … sta impiegando più tempo del dovuto … sii paziente”; a quel “sii paziente”, ho capito che la vita sta cercando d’insegnarmi da quasi cinquant’anni la virtù della pazienza che, nonostante i miei infiniti sforzi, evidentemente non ho ancora fatto mia, malgrado la eserciti, e prova ne è l’assoluto candore della mia fedina penale.

Insomma, tra un’attesa e l’altra, il tempo passa, e con lui gli anni, ma io rimango sempre impaziente, soprattutto dentro perché all’esterno un contegno sono in grado di darmelo e non paleso una così grande insofferenza nei confronti dell’attendere.