Spostare un file

La sintassi:
mv [OPZIONE…] FILE_ORIGINE… DIRECTORY
mv [OPZIONE…] FILE_ORIGINE FILE_DESTINAZIONE

Le opzioni :
-f, –force – esegue lo spostamento o la rinomina del file indicato e lo sovrascrive a uno gi?? esistente.
-i, –interactive – educatamente, prima di sovrascrivere chiede il permesso.
-v, –verbose – mentre sposta il/i file ne visualizza il nome.
-b, –backup – esegue una copia di backup del file indicato.
Gli esempi :
mv prova.txt /home/michele – sposta il file prova.txt nella home di Michele.
mv prova.txt prova.tab – rinomina il file prova.txt come prova.tab.

Rinominare un file

La sintassi:
mv [OPZIONE…] FILE_ORIGINE… DIRECTORY
mv [OPZIONE…] FILE_ORIGINE FILE_DESTINAZIONE

Le opzioni :
-f, –force – esegue lo spostamento o la rinomina del file indicato e lo sovrascrive a uno gi?? esistente.
-i, –interactive – educatamente, prima di sovrascrivere chiede il permesso.
-v, –verbose – mentre sposta il/i file ne visualizza il nome.
-b, –backup – esegue una copia di backup del file indicato.
Gli esempi :
mv prova.txt /home/michele – sposta il file prova.txt nella home di Michele.
mv prova.txt prova.tab – rinomina il file prova.txt come prova.tab.

Creare una directory

La sintassi:
mkdir [OPZIONE…] NOME_DIRECTORY…
L’esempi o:
mkdir documenti – crea la directory documenti all’interno della directory corrente;
mkdir /home/michele/documenti/news – crea la directory news all’interno dei documenti di Michele.

Copiare un file

La sintassi:
cp [OPZIONE…] FILE_ORIGINE… DIRECTORY
Copia i file specificati con [FILE_ORIGINE…] nella directory DIRECTORY.

oppure
cp [OPZIONE…] FILE_ORIGINE FILE_DESTINAZIONE
Copia il file FILE_ORIGINE nel file FILE_DESTINAZIONE.

Le opzioni
-f, –force
non chiede conferma in caso di sovrascrittura (attenzione!!!) di file gi?? esistenti;
-b, –backup
effettua il backup dei file che saranno sovrascritti;
-v, –verbose
in fase di copia dei file ne vengono viauslizati i nomi.
-i, –interactive
prima di sovrascrivere chiede conferma all’utente;
-R, –recursive
copia ricorsivamente directory e sottodirectory
Gli esempi :
cp -b prova.tab /home/michele – copia il file prova.tab nella home di michele
cp -v prova.tab prova.txt – copia il file prova.tab in un file chiamato prova.txt
cp prova.* /home/michele – copia tutti (l’asterisco ? un carattere jolly – ossia utilizzato in sostituzione di altri caratteri) i file il cui nome sia prova con qualsiasi estensione nella home di Michele.

Spostarsi tra le directory

Con il comando cd

si entra nella directory specificata.
La sintassi :
cd [DIRECTORY]
L’esempio:
cd /usr/lib/ – entra nella directory /usr/lib/
cd / – va direttamente alla root directory del file system
cd .. – va alla directory inferiore di un livello rispetto a quella in cui ci si trova.

Cancellare una directory

Cancella una directory nella posizione del file system in cui si ci trova, altrimenti il percorso va specificato.
NB: la directory specificata deve essere vuota.
La sintassi:
rmdir [OPZIONE…] NOME_DIRECTORY…
L’esempi o:
rmdir documenti – rimuove la directory documenti all’interno della directory corrente;
rmdir /home/michele/documenti/news – cancella la directory news all’interno dei documenti di Michele.

Cancellare un file

Cancella il/i file/s specificato/i.
La sintassi :
rm [OPZIONE…] NOME_FILE…
Le opzioni :
-f, –force… – cancella senza chiedere conferma.
-i, –interactive … – richiede la conferma della cancellazione per ciascun file.-r, -R, –recursive… – anche eventuali directory saranno cancellate.
L’esempio:
rm -i /home/michele/documenti/prova.* – cancella tutti i file con nome prova e qualsiasi estensione dalla directory documenti di Michele.
rm -fiR /home/michele/documenti/ – ATTENZIONE: cancella tutti i file dalla directory documenti di Michele, directory comprese e non chieder?? conferma (se provate questa sintassi per cortesia non fatelo con cose importanti perch?? la cancellazione sar?? irrimediabile (o quasi).

Cosa ? la shell

La prima cosa da fare quando ci si trova di fronte alla shell di linux ? di non farsi prendere dal panico.
La cosa pu? sembrare blasfema per chi ci si trova per la prima volta (sono molti coloro che giungono a linux o a sistemi unix like provenendo dal mondo Windows).
Bene. Ora la shell di un sistema unix like ci mette subito di fronte a una delle caratteristiche pi? importanti si questi sistemi operativi ossia il fatto che sono multiutente. Cosa significa?
In parole semplici, vuol dire che sulla postazione X potranno risiedere contemporaneamente pi? utenti, ciascuno dei quali avr?? la sua home directory, in cui saranno memorizzate tutte le informazioni che sono di sua pertinenza: posta, documenti, bookmarks ecc… Inoltre, sui sistemi multiutente, ? possibile – connettendosi anche da remoto – lavorare in pi? di un utente, cosa che su sistemi operativi monoutente – come windows 98 ad esempio – non ? fattibile.
La shell – per coloro che ne hanno familiarit?? – pu? essere accostata come aspetto al prompt dei comdandi del DOS- ed ? l’interfaccia testuale con cui l’utente interagisce con la sua postazione.
Tornando alla nostra shell, quest’ultima ci chiede di inserire una user id, cio? un nome utente, quindi una password. Questo perch?? il sistema operativo, prima di farci entrare a lavorare, deve essere sicuro che abbiamo le credenziali per farlo. D’altronde, per esempio, chi di noi lascerebbe aperta la porta di casa? Cos? fanno i sistemi in cui vi ? multiutenza.
Quando digiteremo la password accadr?? una cosa strana: mentre le digiteremo non apparir?? nulla sullo schermo, neanche gli asterischi tipici dei pin dei bancomat o dei telefoni cellulari. Tranquilli, la password che state digitando sar?? comunque inviata al sistema che, se vi riconoscer?? come utente (in caso contrario contattate l’amministratore di sistema o prendetevela con voi stessi che non ricordate le vostre esatte credenziali) sarete entrati all’interno del vostro sistema.
Ricordare che, terminato il lavoro, va sempre chiusa la sessione di lavoro usando il comando logout oppure exit.

Cosa ? MySQL

MySQL ? il pi? popolare database open source del mondo.
Almeno quattro sono gli aspetti in virt? dei quali MySQL ha raggiunto nel corso degli anni la sua popolarit??:

  • multipiattaforma: infatti, MySQL pu? essere utilizzato pressoch? su qualsiasi piattaforma software, da Windows alla famiglia Unix e Unix-Like ricomprendendo in quest’ultima naturalmente anche Linux, FreeBSD e MacOsX.
  • Economicit?? della soluzione.
  • Alto livello delle prestazioni.
  • Supporto API da parte dei pi? diffusi linguaggi di programmazione: PHP, Java, C/C++, Perl, Python ecc…