Importare un file SQL in MySQL

Per importare in una database MySQL una tabella o comunque un file in formato SQL, aprire una shell, quindi digitare:

mysql -u root -p NOME_DB_IN_CUI_IMPORTARE< NOMEFILE.sql

Dopo aver inserito la password richiesta, i dati saranno importati o, nel caso si cambi il nome del database di destinazione – nell’esempio NOME_DB_IN_CUI_IMPORTARE – duplicati.

Resettare la password di root di MySQL

Può accadere che ci si dimentichi della password di root di un sistema db MySQL. Per resettare la password ? necessario operare come segue:

  • fermare mysql – su sistemi *nix da root con :

    /etc/init.d/mysql stop

    su windows – con privilegi di amministrazione – con:
    Menu Start –> Esegui –> cmd –> services.msc
    localizzare il servizio MySQL quindi selezionarlo con il tasto destro e stopparlo.

    Una volta fermato MySQL:

  • riavviarlo con (linux):

    mysqld_safe –skip-grant-tables

    su windows:

    portarsi nella sottocartella bin della cartella in cui si trova il programma mysql, quindi:
    mysqld –skip-grant-tables

    aprire una nuova shell mysql (da windows o linux) e digitare solo:
    mysql -h localhost

    si ? avuto accesso senza inserire la password. Per modificarla:

    use mysql;

    UPDATE user SET password=password(“NUOVAPASSWORD”) WHERE user=”root”;

    Una volta completata l’operazione, fermare di nuovo il server MySQL e riavviarlo normalmente, cio? come demone o servizio.

  • Cosa ? initrd

    initrd ? un disco RAM – quindi temporaneo – che consente a un kernel linux di avviarsi con un corredo minimale di impostazioni – moduli.

    Shell – Completamento automatico dei comandi

    La shell del sistema operativo linux presenta una funzione che si rivela molto utile, ossia l’auto completamento dei comandi da inviare alla stessa.

    Premendo il tasto TAB – senza immettere nulla – si avrà una lista di tutti i comandi disponibile da shell preceduta da una avviso sonoro e visuale – sei sicuro di voler vedere tutti i XXXX comandi?.
    Si faccia, invece, un test digitando la lettera c e poi TAB. A questo punto, la shell emetterà un suono e proporrà la lista di tutti i comandi che iniziano con la lettera c.
    Ora si digiti ca poi TAB: la shell visualizzerà tutti i comandi che iniziano per ‘ca’.

    Come si intuisce, si tratta di una funzione particolarmente utile quando, ad esempio, ci si ricorda di ‘quel comando che ho usato nel 1998 quando quel server …’. Ecco questo ? il caso.

    NB:
    L’autocompletamento se eseguito da utente ‘normale’ non farà comparire i comandi riservati a root.

    Cosa sono i Bogon IP

    Per bogus IP s’intende un indirizzo IP che IANA – ossia l’organismo sovranazionale che sovrintende all’assegnazione degli indirizzi IP agli ISP – non ha assegnato ad alcun internet service provider.

    Una lista di ? disponibile qui.

    Cosa ? un Hijacked IP

    Per hijacked IP s’intende un furto di IP. Ok, questo ? il significato letterale – o quasi – ma che significa rubare uno o più indirizzi IP?

    Come ? noto – forse non a tutti – gli ISP, ossia coloro che forniscono a noi utenti di tutti il mondo un accesso a internet, hanno a disposizione un certo range – cio? un certo numero – di indirizzi IP da assegnare a chi richiede una connessione: Va da s? che il vedersi attribuito un IP all’atto di richiedere l’accesso alla rete presuppone una sorta di schedatura. Allora dei simpatici personaggi che si sono inventati? Prendiamoci in maniera illegale IP destinati ad altri oppure assegnamoci – in maniera sempre e comunque illecita – indirizzi IP non più utilizzati.

    Questo, a grandi linee, ? il significato di IP hijacking.

    Per chi avesse tempo e voglia, qui c’? un meraviglioso e approfondito studio della questione – con tanto di range Ip ‘rubati’ –

    Cosa sono cltreq.asp e owssvr.dll – Log Server Web

    Chi ha sotto le proprie cure un server web avr?? certamente modo di notare che lo stesso ha generato un errore provocato da una richiesta ‘MSOffice cltreq.asp’ o_’vti_bin owssvr.dll’.
    Questa ? un tipo di richiesta volta a sfruttare vulnerabilit?? di IIS e delle estensioni di Front Page in particolare.
    Chi non ha server IIS e sistemi non windows pu? stare tranquillo (infatti trover?? traccia di queste richieste nel log degli errori 404 cio? page not found). Per lgi altri, il suggerimento ? come sempre di cercare di tenere il sistema il pi? aggiornato possbile e di sfruttare tutte le possibilit?? offerte dal packet filtering a monte.

    Ridimensionare una partizione linux con ReiserFS

    Per ridimensionare una partizione formattata con ReiserFS si utilizza il programma di utilità resize_reiserfs che consente di aumentare o dimunuire la capacità di una partizione.

    Ecco un esempio per aumentare la dimensione (di 150 mega) della partizione /dev/hda2:

    resize_reiserfs -s +150M /dev/hda2

    se, invece, volessimo diminuirla di 150 mega:

    resize_reiserfs -s -150M /dev/hda2

    sostituiremmo, quindi, il segno + con il meno dopo l’opzione ‘s’.

    E’ fontamentale ricordare che il ridimensionamento di una partizione pu` esser effettuato solo se la stessa non ? montata.

    Recuperare l’id dell’ultimo record inserito in data base MySQL

    Per inserire l’id dell’ultimo record inserito, si utilizza la funzione last_insert_id(), la cui sintassi ? molto semplice:

    select last_insert_id();

    Si consideri che, in caso di più connessione contemporanee e, quindi molto probabilmente più inserimenti contemporanei, last_insert_id() mantiene in memoria l’ultimo id relativo alla connessione, quindi se anche due o più utenti operano un inserimento contemporaneo in una tabella, la funzione last_insert_id() non restituirà mai lo stesso id a ciascuno degli utenti dal momento che le operazioni sono considerate distinte in base all’id della connessione.

    Questa funzione si rivela utile soprattutto quando, ad esempio, da uno stesso form si vogliano inserire record master e uno o pi` record relazionato/relazionati con un unico script.