Riflessione sull’amore

Ascoltavo qualche giorno fa una persona che mi raccontava di una sua storia d’amore, di quelle belle per intenderci, quelle che, quando le vivi, ti fanno fare un passo indietro lungo vent’anni e sentire un ragazzino dentro e, spesso, anche negli atteggiamenti.

Poi, dopo un folgorante inizio, un altrettanto coinvolgente svolgimento, le prime crepe, fino ad arrivare ad una conclusione bruttissima, al limite dell’odio tra i due, anzi costeggiando proprio l’odio, con tanto di vendette, insulti, minacce.

 

Io non ho mai provato vero odio nei confronti di alcuno, però in certi momenti, devo ammetterlo, se avessi potuto, una bella mazzata sui denti non ci sarebbe stata male; ma data sempre con amore, con tanto amore.

Improvvisamente

Passi giorni, settimane, mesi a pensare, rimuginare, affondare le mani nella pasta della tua anima e oltre, per poi, all’improvviso, svegliarti al mattino e scoprire che non te ne frega più niente.

Per certi versi, è qualcosa di positivo, per altri, invece, lo è meno, ma tant’è: c’est la vie e va accettata per come è e come  la si è voluta.