Destini

Mi sono sempre chiesto perché ci sono persone che nascono già con un fardello sulle spalle, e la vita, non contenta, si accanisce pure, aumentando il carico in via del tutto sproporzionata rispetto ad altre persone che, invece, hanno un’esistenza tutto sommato comoda.

Mistero.

18 thoughts on “Destini

  1. Non sempre sappiamo trovare le risposte.
    È impossibile.
    Penso spesso a Charlie, sono credente, e anch’io non mi so spiegare tante cose.
    Lavoro in Sala Operatoria, dove spesso la logica di vedere pazienti tumorali, giovani, si frantuma.
    Quando morirò avrò un bel po’ di domande da fare a Dio.

    1. A occhi e croce, più che fare domande a Dio, forse avrai la risposta che tante domande da porre eviterà.
      C’è, in quella frantumazione, un limbo tra logica e speranza, che i più chiamano “fede”, che in linea teorica dovrebbe consentire di fugare ogni dubbio, ma certo che ci vuole davvero tanta fiducia per credere che la vita di qua sia solo un attimo rispetto a quella che attende di esser vissuta altrove.

        1. Qualcosa dovrei aver recuperato 🙂
          Non so in base a quale principio, una persona finisca in spam, a meno che non sia stata già segnalata come molesta, ma, almeno leggendoti, non mi pare sia il tuo caso.

    1. Alle 6,30 dormivo, ma mi ci sono alzato, anzi, per meglio dire, mi ci sono addormentato ieri sera con questo pensiero, dopo aver ascoltato le notizie al tg in merito a quel povero bimbo Charlie.
      Ad ogni modo, su sei miliardi e oltre di persone, magari non tutte pensanti, può accadere di avere lo stesso pensiero. 😉

  2. Ogni persona ha una strada da percorrere ed io penso comunque, che non ci viene dato un fardello che non riusciamo a portare.
    Anche quando pensiamo di non farcela, arriva una spinta, una forza, una mano che ci aiuta e riprendiamo a camminare.

    1. Di sicuro una mano arriva, ma la domanda è: perché a tizio e non a caio? Che poi l’uomo si abitui e, soprattutto, si adatti a tutto è un altro paio di maniche.

      1. Sai, io non mi sono mai posta la domanda: “perché a me?”.
        Ho sempre affrontato le mie sfide con fiducia e coraggio, soprattutto in me stessa. E chissà, forse vivo bene cioè con una serenità interiore, proprio per questo eheh ^_^

        1. La mia riflessione non nasce da qualcosa che mi tocca personalmente: ieri sera ho sentito della notizia che riguarda i genitori di Charlie che hanno desistito dal proseguire una battaglia per curare il proprio bimbo: mi chiedevo dove sia il senso in base al quale un bimbo, un neonato, abbia già su di sé una croce del genere.
          PS: oltre cinquant’anni fa, anch’io, pur non essendo nato, ho avuto in casa una situazione del genere.

          1. Capisco.
            Penso come già detto, che ogni essere su questa terra ha un cammino da seguire, a noi sconosciuto; ma tutti veniamo al mondo per un motivo che non sempre è così evidente. Delle volte si scopre solo dopo tanto tempo il perché.

            La mia risposta precedente invece è data da esperienze di vita personali.

            Grazie per questo scambio di pensieri

          2. Per sdrammatizzare, mi chiedo quale possa esser il motivo, del tutto sconosciuto credo, per il quale sia venuto al mondo Angelino …
            Anch’io, come detto da qualche parte, ho avuto esperienza diretta, sia pur non personale, di qualcosa che lascia davvero il segno e poco spazio a dubbi, anzi a molti dubbi, ma una sola certezza: non è giusto.

    1. Non riesco a credere ad una cosa del genere, è più forte di me. Trovo assurdo che una persona, già alla nascita, abbia un debito verso il destino, ovvero lo trovo ingiusto e concettualmente poco trascendente.

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