A posteriori

Rimasi male, molto male per quelle parole che sancirono una fine; a posteriori, poi, col passare dei mesi, iniziai a convincermi che, invece di mandarti a quel paese, avrei dovuto ringraziarti, perché quel tuo “no” a me significò ricordarmi di quanto bella e sorprendente fosse la vita.

Grazie per il tuo “no”.

Non c’è ironia, ma consapevolezza.

3 pensieri su “A posteriori”

  1. Una splendida ( e davvero veritiera ) riflessione. Alcuni no sono come gabbie che si aprono, nnon porte che si chiudono. L’importante e’ accorgersene ( anche tardi, ma accorgersene).

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