Ma tutti a me?

Generalmente ho molto senso pratico, e non mi piace perdermi in chiacchiere, so ciò che desidero, immagino mete, e vivo perché amo respirate la vita a pieni polmoni.

Da qualche tempo a questa parte, ho fatto una serie di incontri con persone che veramente non sanno quello che vogliono: “usciamo?”, “andiamo insieme?”, “ti va di cenare insieme?”: tutta una serie di proposte che sinceramente non mi sarei mai aspettato; eppure, non appena mi dichiaro disponibile, si fa marcia indietro.

Boh. Non capisco, ma mi adeguo.

Cioccolata

Sono sempre stato goloso di cioccolata fin da ragazzino; ne rubavo ovunque in casa, benché mia madre, complice quel rompicoglioni del pediatra, la nascondesse nei posti più impensati; la trovavo comunque.

Oggi, a pochi passi dai cinquanta, ne mangio ancora tanta; dopo cena, poi, non ne faccio più a meno.

Come una droga.

Il Sor Camillo

C’è una storia che, se non ricordo male, nella tradizione popolare romanesca, riguarda tale Camilla, ovvero la sorella di Sisto V, che fece il papa verso la fine del Cinquecento; Camilla si vantava di avere tanti corteggiatori, ma, alla fine, divenne suora, dando origine alla locuzione tutta romana “la Sora Camilla, che tutti la vonno e nessuno se la pija”, cioè ” …tutti la vogliono e nessuno se la prende”.

Ecco, negli ultimi giorni sembro diventato “er Sor Camillo” 😀😀

Due me

Quando una giornata non basta, invece di desiderare una giornata di 48 ore, mi piacerebbe essere due me.

Credo che due me andrebbero d’accordo, o, al limite, potrebbero alternarsi e fare turni da 24 ore.

Mi ha colpito molto

Sarà che sono persona molto disponibile, ma non tollero chi se la tira – ma il concetto rivolto verso una platea maschile non cambia di una virgola la mia idea.

Ieri ho visto una persona, con la quale mi sono seduto volentieri intorno ad un tavolo per un pranzo per scambiare quattro chiacchiere in assoluta tranquillità, senza secondi fini, solo per il gusto di essere in compagnia, magari diversa rispetto al solito.

Terminato il pranzo, mi guarda e mi dice “se vuoi, chiamami e ci vediamo; se, invece, pensi di voler stare con qualcun altro, non ti fare problemi per me”.

Sono rimasto molto colpito da queste parole, dalle quali ho evinto che ‘sta benedetta ragazza deve aver vissuto una vita sotto scacco, sotto pressione e sempre in condizione d’inferiorità rispetto agli altri, mentre è una persona assolutamente valida, con una bella testa pensante, un’ottima preparazione frutto di due lauree, non , quindi, una demente qualsiasi.

Se avessi avuto maggior confidenza, l’avrei invitata a credere di più in sé e non a sentirsi come un accessorio, ma lo farò quando ci rivedremo perché sento di farlo.

Comunque, sono stato molto bene.